DVR Chimico: guida completa sul Documento di Valutazione del Rischio Chimico

DVR Chimico: guida completa sul Documento di Valutazione del Rischio Chimico

Il Documento di Valutazione del Rischio Chimico o DVR Chimico è un documento che identifica, valuta e documenta i rischi derivanti dall'utilizzo e dalla presenza di sostanze chimiche sul luogo di lavoro

Questo tipo di documento è richiesto dalla Direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro e dalla normativa europea in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare secondo il Regolamento (CE) n. 1907/2006, noto come REACH (Registration, Evaluation, Authorization and Restriction of Chemicals).

Il Documento di Valutazione del Rischio Chimico costituisce una componente essenziale del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) generale dell'azienda. Quest'ultimo rappresenta un quadro più ampio e completo che include la valutazione di tutti i rischi presenti nel contesto lavorativo, sia di natura chimica che di altra natura.

La valutazione dei rischi chimici, insieme alle altre valutazioni di rischio, contribuisce a definire le strategie di prevenzione e gli interventi necessari per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori in modo completo e coerente con le normative vigenti. La collaborazione tra esperti della sicurezza e personale aziendale è fondamentale per garantire l'accuratezza e la rilevanza di entrambi i documenti nel contesto dell'ambiente lavorativo specifico.
 

Come è composto il DVR Chimico


Il Documento di Valutazione dei Rischi Chimici (DVR Chimico) comprende diverse sezioni e informazioni essenziali per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori esposti a sostanze chimiche

Le principali componenti del DVR Chimico includono:

  • identificazione delle sostanze chimiche - elenco delle sostanze chimiche utilizzate nell'ambiente di lavoro;
  • valutazione dell'esposizione - analisi di come i lavoratori possono essere esposti alle sostanze chimiche durante le attività lavorative;
  • valutazione dei rischi - analisi dei rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall'esposizione alle sostanze chimiche, considerando quantità, proprietà e modalità di esposizione;
  • misure di prevenzione e protezione - indicazione delle misure adottate per prevenire o ridurre i rischi, come l'uso di dispositivi di protezione individuale (DPI), sistemi di ventilazione, procedure operative sicure, ecc.;
  • procedure operative sicure - definizione di procedure specifiche per garantire un utilizzo sicuro delle sostanze chimiche sul luogo di lavoro.

L'obiettivo principale del DVR chimico è fornire un quadro completo e aggiornato dei rischi chimici presenti sul luogo di lavoro e delle misure adottate per proteggere i lavoratori.
 

Chi deve dotarsi del DVR chimico


Il rispetto della legge impone a tutte le aziende che impiegano sostanze chimiche nei propri processi lavorativi l'adozione del Documento di Valutazione dei Rischi Chimici (DVR Chimico). In generale, ogni datore di lavoro responsabile della gestione di un ambiente lavorativo in cui sono presenti agenti chimici pericolosi o agenti chimici che, pur non risultando inizialmente pericolosi, potrebbero diventarlo in specifiche condizioni d'uso, è obbligato a redigere e mantenere un DVR Chimico.

In Italia, il Decreto Legislativo n. 81/2008, che recepisce la direttiva europea sulla sicurezza sul lavoro, stabilisce l'obbligo per le imprese di redigere il DVR chimico e adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi chimici.

In generale, le imprese che operano in settori come l'industria chimica, la produzione, la lavorazione di materiali, la ricerca e lo sviluppo, la salute e la sicurezza, o qualsiasi altro settore in cui siano presenti sostanze chimiche potenzialmente pericolose, devono dotarsi di un DVR chimico, insieme alla compilazione di un piano di sicurezza specifico.
 

A chi spetta la valutazione del rischio chimico e cosa deve considerare


La responsabilità della valutazione del rischio chimico spetta al datore di lavoro, il quale può affrontare questo compito autonomamente o avvalersi dell'esperienza di professionisti della sicurezza. 

La valutazione deve considerare le principali vie di esposizione agli agenti chimici, come l'inalazione e l'assorbimento cutaneo. Per valutare adeguatamente il livello di esposizione del lavoratore a una miscela chimica, è essenziale considerare vari fattori chiave:

  • la natura specifica della sostanza chimica coinvolta;
  • la quantità effettivamente impiegata nelle attività lavorative;
  • il periodo di tempo durante il quale la sostanza è presente nell'ambiente di lavoro;
  • la quantità di sostanza presente nei luoghi di lavoro;
  • le modalità attraverso cui la sostanza può penetrare nel corpo e raggiungere gli organi.

Questa valutazione approfondita consente di comprendere il livello di rischio al quale è esposto il singolo lavoratore, fornendo le basi per adottare misure mirate a mitigare tale rischio. Analizzando attentamente questi fattori, è possibile intervenire in modo efficace per proteggere la salute e la sicurezza del lavoratore.

In situazioni in cui le attività lavorative coinvolgono più agenti chimici pericolosi, è necessario valutare il rischio derivante dalla combinazione di tali sostanze.
Per le nuove attività che prevedono l'impiego di agenti chimici, è necessaria una valutazione preventiva del rischio e l'implementazione di adeguate misure di prevenzione.
Se la valutazione rivela un basso rischio per la sicurezza e un impatto trascurabile sulla salute dei lavoratori, e se l'adozione di misure generali di prevenzione è sufficiente a ridurre il rischio, potrebbe non essere necessario introdurre disposizioni specifiche per incidenti, misure di prevenzione extra, sorveglianza sanitaria, o la compilazione di cartelle sanitarie e di rischio.
 

Quando aggiornare il documento di valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi


Il DVR Chimico deve essere aggiornato regolarmente per garantire che le informazioni in esso contenute siano sempre attuali e riflettano accuratamente la situazione corrente in relazione all'uso e alla presenza di sostanze chimiche sul luogo di lavoro. 

L’aggiornamento del documento di valutazione del rischio chimico è previsto con cadenza triennale dal D.Lgs. 81/08 ed è regolamentato dall’entrata in vigore dei Regolamenti Europei REACH e CLP nel 2015. In conformità con queste normative, è necessario procedere all’aggiornamento in alcune situazioni che includono:

  • cambiamenti nella classificazione delle miscele - se si verificano cambiamenti nei criteri di classificazione o nell’algoritmo utilizzato per la valutazione del rischio, determinando una diversa attribuzione di punteggio di pericolo alle sostanze;
  • introduzione di nuove sostanze chimiche - se vengono introdotte nuove sostanze chimiche sul luogo di lavoro, è necessario aggiornare il DVR per includere informazioni sulla valutazione dei rischi associate a queste nuove sostanze;
  • modifiche nei processi di lavoro - se ci sono modifiche nei processi di lavoro che possono influenzare l'esposizione ai rischi chimici;
  • nuove informazioni sulla sicurezza - se emergono nuove informazioni sulla sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate o se vengono apportate modifiche alle linee guida normative;
  • incidenti o prossimità di rischio - se si verificano incidenti legati all'uso di sostanze chimiche o se si rilevano potenziali rischi che non erano stati precedentemente considerati.

È essenziale che il DVR chimico sia un documento dinamico e non statico, in modo che rifletta accuratamente la realtà del luogo di lavoro. Gli aggiornamenti dovrebbero essere effettuati non solo in risposta a eventi specifici, ma anche come parte di una revisione sistematica e regolare del documento. La frequenza degli aggiornamenti può variare, ma si consiglia di valutare regolarmente e almeno una volta l’anno la situazione aziendale e di aggiornare il DVR Chimico ogni volta che si verificano cambiamenti rilevanti nel contesto lavorativo.
 

Conseguenze della mancata compilazione del DVR Chimico


La mancata compilazione del Documento di Valutazione dei Rischi Chimici (DVR Chimico) rappresenta una grave violazione delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La sanzione per il datore di lavoro che non determina in maniera preliminare l’eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e non valuta i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti da tali agenti, prevede un arresto da tre a sei mesi o un’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro.
Come accennato in precedenza, nel caso di avvio di una nuova attività che comporti l'uso o la presenza di agenti chimici pericolosi, è obbligatorio, prima di procedere con l'avvio effettivo, predisporre la valutazione dei rischi e implementare le relative misure di prevenzione. Non rispettare questo obbligo può comportare sanzioni, come previsto dall'Art. 223, co. 6, il quale prevede l’arresto fino a sei mesi o un'ammenda da 2.847,69 a 5.695,36 euro.

La collaborazione con esperti della sicurezza diventa cruciale per evitare sanzioni e garantire la piena conformità alle normative vigenti. È di fondamentale importanza che il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) così come lo specifico DVR Chimico siano redatti da professionisti competenti, quali tecnici della sicurezza sul lavoro, dotati delle necessarie competenze per valutare accuratamente i rischi chimici e proporre idonee misure di prevenzione.

Mario Basso Consulting si propone come partner affidabile, offrendo un supporto specializzato nella valutazione del rischio chimico e nella redazione del DVR Chimico. Contattaci per informazioni!

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