AUA Point: scadenza 31 marzo 2024

AUA Point: scadenza registrazione al portale fissata al 31 marzo 2024

L'AUA Point è il portale predisposto da Regione Lombardia e gestito dall'ARPA Lombardia (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia), introdotto attraverso la D.g.r. 18 novembre 2019, numero XI/2481. 

Questo strumento è stato sviluppato con l'obiettivo di semplificare il processo di adempimento degli obblighi normativi legati alla comunicazione dei dati relativi ai controlli delle emissioni e degli scarichi idrici industriali, specialmente per le attività che non rientrano nel regime dell'autorizzazione integrata ambientale.
Le aziende e le attività coinvolte in tali controlli ambientali possono utilizzare l'AUA Point per raccogliere in modo organizzato e sistematico le informazioni richieste dalle normative ambientali regionali. 

La D.g.r. 21 dicembre 2021, numero XI/5773 (sostituendo le precedenti D.g.r. 18 novembre 2019, numero 2481 e D.g.r. 14 dicembre 2020, numero 4017) ha introdotto i criteri per l'utilizzo e l'avvio graduale dell'applicativo, stabilendo l'obbligo progressivo di registrazione e compilazione per gli stabilimenti ubicati in Lombardia. In particolare, la prossima scadenza è il 31 marzo 2024, data entro cui sarà necessario procedere con la registrazione e la compilazione dell'applicativo per gli stabilimenti soggetti al Regime di Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) e all'autorizzazione alle emissioni secondo l'articolo 269 del DL n. 152/2006 e sue modifiche.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta l’applicativo AUA Point e chi sono i soggetti che detengono l’obbligo di adeguarsi al decreto.
 

Cos’è l’applicativo AUA Point

Come già accennato all’inizio dell’articolo, l'applicativo AUA Point è stato creato con l'obiettivo di:

  1. ottenere un quadro generale sui dati di emissione (aria/acqua) delle imprese medio-piccole presenti nel territorio lombardo;
  2. standardizzare la raccolta dei dati ambientali, fornendo un approccio sistematico e organizzato;
  3. semplificare le comunicazioni riguardanti i dati provenienti dalle fasi operative regolari degli impianti.

Il caricamento dei dati degli autocontrolli relativi alle emissioni in atmosfera e/o agli scarichi idrici industriali attraverso l'applicativo AUA Point ha l'intento di sostituire la tradizionale trasmissione via PEC degli stessi dati/analisi alle autorità competenti, al Comune e all'ARPA. Questo approccio mira a migliorare l'efficienza del processo di rendicontazione, adottando un mezzo centralizzato e conforme alle disposizioni normative.

È importante sottolineare che l'AUA Point non altera i requisiti di monitoraggio che il gestore dell'impianto è tenuto a effettuare. L'applicativo è progettato esclusivamente per raccogliere i dati derivanti dal monitoraggio condotto dal gestore dell'impianto, in linea con quanto esplicitamente indicato nell'autorizzazione dell'impianto o nell'autorizzazione generale ai sensi dell'articolo 272, comma 2, del D.Lgs. 152/2006. Questo riguarda sia la scelta degli inquinanti/parametri da monitorare sia la frequenza del monitoraggio.
 

Per chi è obbligatorio l’applicativo AUA Point e chi è escluso - scadenza 31 marzo 2024

Come anticipato, lo strumento AUA Point è obbligatorio per le aziende, ubicate in Lombardia che sono

  • soggetti al Regime di Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) per scarichi idrici industriali e/o emissioni in atmosfera o autorizzazioni settoriali ai sensi dell’art. 269 o 124 del D. Lgs 152/2006;
  • autorizzate alle emissioni in atmosfera in via generale per le attività in deroga, art. 272 c. 2 D. Lgs 152/2006;
  • autorizzate per impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, art. 12 del D. Lgs 387/2003 e convenzionali art. 8 del D. Lgs 115/2008;
  • autorizzate per lo stoccaggio/trattamento di rifiuti, art. 208 del D. Lgs 152/06.

Sono, invece, escluse dal campo di applicazione:

  • le aziende autorizzate in A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale);
  • le attività classificate a inquinamento scarsamente rilevante, art. 272 comma 1 del D. Lgs 152/2006;
  • le attività in deroga art. 272 c. 2 e 3 D. Lgs 152/2006 non soggette a monitoraggio delle emissioni in quanto sotto la soglia massima in riferimento ai consumi di materia prima;
  • gli impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso;
  • attività con scarichi idrici esclusivamente domestici o assimilati.
     

La scadenza per tutte le altre aziende - 31 marzo 2025

Entro il 31 marzo 2025 avranno l’obbligo di registrazione all’AUA Point:

  • attività in deroga alle emissioni ex. art. 272 c.2 D.Lgs. 152/2006 (extra AUA);
  • attività con autorizzazione emissioni 269;
  • aziende autorizzate in AUA contenenti scarichi industriali 3 (“scheda A”) e/o emissioni in atmosfera (“scheda C o D”), o di autorizzazioni settoriali ex artt. 269 o 124 del D.Lgs 152/2006;
  • aziende autorizzate ex art. 12 D.Lgs 387/2003 (impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili);
  • aziende autorizzate ex. art. 208 D.Lgs 152/2006 (autorizzazione stoccaggio/trattamento rifiuti);
  • autorizzazione ex art. 8 D.Lgs 115/2008 (autorizzazione unica da fonti energetiche convenzionali).
     

A decorrere dalla data di scadenza della prima registrazione, il caricamento dei dati dovrà essere fatto entro il 31 marzo di ogni anno, prendendo in riferimento i dati analizzati nell’anno precedente. 
 

Le comunicazioni da fare entro il 31 marzo 2024

L'obbligatorietà dell'utilizzo dell’AUA Point è graduata in base alla tipologia di autorizzazione: per i controlli effettuati nel 2023 la scadenza per l'inserimento dei dati è fissata al 31 marzo 2024. Questo riguarderà le autorizzazioni ordinarie alle emissioni (ai sensi dell'art. 269) e AUA che contengono scarichi industriali (Scheda A) e/o emissioni in atmosfera (Scheda C o D), o autorizzazioni settoriali secondo gli articoli 269 o 124 del D.Lgs. 152/06. 

Le comunicazioni da fare tramite AUA Point riguardano:

  • le emissioni in atmosfera convogliate;
  • il bilancio di massa dei composti organici volatili (COV) secondo l'art. 272 (se previsto);
  • le emissioni diffuse da lavorazioni meccaniche (allegato 32);
  • il piano di gestione solventi (se previsto);
  • gli scarichi di acque industriali

Questa graduazione mira a garantire un approccio mirato e sistematico nell'adozione dell'applicativo AUA POINT in conformità alle diverse esigenze di monitoraggio e autorizzazione.

Una volta registrati su AUA Point, è possibile delegare un soggetto esterno per gestire il caricamento dei dati presenti nei referti analitici a nome dell'azienda. Noi di MB Consulting offriamo assistenza e consulenza specializzata in questa fase, occupandosi del caricamento dei dati da fornire entro il 31 marzo 2024. 

Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni e supporto personalizzato.

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